Casinò di SanRemo

Il Casinò, opera dell’architetto francese Eugène Ferret, è stato inaugurato il 12 gennaio 1905. La costruzione fu affidata appunto a Ferret che si attenne alla linea Art Nouveau, allora tanto in voga in Francia. Il Ferret fu anche il primo gestore della vera e propria attività di gioco in virtù del contratto del 5 novembre 1903.

Nel 1927, normalizzando una situazione di tolleranza che durava da anni, al fine, tra l’altro, di far fronte alla concorrenza dalla vicina Costa Azzurra, con RDL 22 dicembre 1927 n. 2448 il Comune di Sanremo fu autorizzato, eccezionalmente, ad esercitare i giochi d’azzardo, per consentire la sistemazione del bilancio comunale e rendere possibile l’esecuzione di importanti opere pubbliche.

Dal 1927 al 1934 il Casinò fu diretto da Luigi De Santis che si rivelò, tra l’altro, biscazziere di prim’ordine per la profonda conoscenza del gioco e del particolare mondo che lo esprime. È il tempo in cui artisti di enorme prestigio quali Francesco Cilea, Sem Benelli, Umberto Giordano, Franco Alfano, Francesco Malipiero e, come già detto, Mascagni e Pirandello sono di casa in questa città e avvenimenti spettacolari d’arte di autentico interesse mondiale sono molto frequenti. De Santis chiama a Sanremo Marta Abba e per lei realizza la Compagnia Stabile della quale Pirandello sarà direttore artistico, concede a Pastonchi i fondi per la realizzazione dei “Lunedì letterari”.

La casa da gioco chiusa il 10 giugno del 1940 e uscita indenne dalla guerra e dalla duplice occupazione tedesca e alleata, riprese l’attività sette mesi dopo la fine del conflitto mondiale.Il Casinò di Sanremo è stato per molti anni (sino al 1976) sede del Festival della canzone italiana: iniziato la sera del 29 gennaio 1951 rimane, tuttora, un evento coinvolgente, apprezzato dal grande pubblico.